[Scaricate il testo del comunicato in Open Office / Word]
Avviso ai Naviganti 170
23 maggio 2026
Contro le torture agli attivisti della Global Sumud Flotilla, il genocidio in Palestina, lo Stato sionista di Israele
Contribuire alla denuncia nominativa di individui e organismi pubblici e occulti dell’Entità sionista operanti in Italia!
Dare un nome e un volto ai picchiatori della struttura paramilitare interna alla Comunità Ebraica di Roma!
La richiesta del governo Meloni di sanzioni UE contro il criminale nazisionista Ben-Gvir per le torture inflitte agli attivisti della Global Sumud Flotilla sequestrati in acque internazionali è una foglia di fico! Sono ben altre le misure che occorrono: le violenze contro gli attivisti delle Flotille sono un “effetto collaterale” del genocidio, della pulizia etnica e dell’apartheid che i sionisti praticano sistematicamente contro il popolo palestinese da quando hanno occupato la Palestina! Sono le misure contro lo Stato sionista e a sostegno della Resistenza palestinese che il Governo di Blocco Popolare adotterà una volta che le masse popolari organizzate lo avranno costituito, sono le misure con cui metteremo fine al sostegno e alla complicità di cui lo Stato sionista di Israele gode in Italia per il “lavoro sporco per conto di tutto l’Occidente” che svolge in Asia occidentale, in Africa e in altre parti del mondo.
La richiesta di sanzioni contro Ben-Gvir è solo la conferma che il governo Meloni annaspa, che ci sono le condizioni per assestargli il colpo di grazia.
Dare al malcontento, all’indignazione e alla ribellione delle masse popolari un obiettivo politico chiaro e d’attacco, che ne sintetizza le aspirazioni e ne rende realistiche le rivendicazioni: cacciare il governo Meloni e sostituirlo con un governo di emergenza popolare!
Raccogliere gli organismi operai e popolari, le associazioni progressiste, i sinceri democratici della società civile in un fronte anti Larghe Intese che promuove, rilancia e coordina intorno a questo obiettivo unitario le mobilitazioni popolari contro l’allargamento della Terza guerra mondiale, l’economia di guerra, lo smantellamento di Stellantis, dell’ex Ilva, dell’Electrolux e del resto dell’apparato produttivo, la distruzione della sanità e della scuola pubblica, la devastazione dell’ambiente, la repressione!
Adottare metodi di lotta all’altezza della gravità della situazione, senza sottostare a leggi, regole e prassi che sono contrarie agli interessi delle masse popolari e, nel nostro paese, violano persino la Costituzione del 1948: ogni forma di protesta e di lotta contro la guerra, il carovita e il peggioramento delle condizioni delle masse popolari è giusta e legittima, l’unico criterio per attuarle è avere la forza per farla! La denuncia nominativa degli agenti sionisti operanti nel nostro paese è uno di questi metodi.
Nel nostro paese sono presenti capillarmente e in posizioni apicali agenti sionisti, cioè esponenti della rete di affaristi, speculatori, banche, fondi di investimento, aziende e loro dirigenti, uomini della cultura, dell’informazione e della politica, professionisti (avvocati, consulenti tecnici, notai, medici, ingegneri, esperti di informatica, ecc.), militari e paramilitari, associazioni, gruppi di pressione, influencer degli ambiti più disparati, di cui lo Stato sionista di Israele si avvale per garantirsi appoggio mediatico, politico, economico e militare e proseguire il genocidio del popolo palestinese, far fronte alla sua Resistenza ed eseguire il “lavoro sporco” contro la resistenza democratica antimperialista dei popoli arabi e musulmani. In Italia, gli agenti sionisti agiscono in maniera palese e occulta, sostenuti in vari modi dai vertici della Repubblica Pontificia. Questi ultimi hanno collaborato all’assalto contro le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla dello scorso 29 aprile e 18 maggio da parte della Marina militare dello Stato sionista d’Israele (addestrata alle operazioni di assalto piratesco dal battaglione San Marco della Marina Militare italiana); concedono loro armi, appoggio politico, mediatico ed economico; si prodigano, su indicazione delle autorità dello Stato sionista d’Israele e delle Comunità Ebraiche in Italia, a perseguitare coloro che nel corso degli ultimi due anni e oltre si sono mobilitati a sostegno della causa palestinese. È in questo contesto che spiccano le operazioni repressive che le varie procure d’Italia, su mandato del Ministro Matteo Piantedosi, stanno muovendo a danno di migliaia di singoli e decine di organismi: dalle multe e denunce per le “manifestazioni non autorizzate” dello scorso autunno, alle denunce per blocco stradale e resistenza a pubblico ufficiale fino all’attacco a sette membri del P.CARC denunciati per “istigazione all’odio razziale” per aver esposto in piazza quanto il (n)PCI ha reso pubblico attraverso la diffusione della lista degli agenti sionisti in Italia. In ultimo, l’obolo che Matteo Piantedosi ha deciso di versare in ossequio all’Entità sionista dando mandato al pubblico ministero Maurizio De Marco della Procura di Napoli di imbastire una montatura giudiziaria contro la Carovana del (n)PCI con l’accusa di “terrorismo”.
A promuovere aggressioni, attentati e operazioni terroristiche nel nostro paese è proprio l’Entità sionista. Alle iniziative repressive di magistratura e polizia a tutela degli interessi dello Stato sionista d’Israele in Italia, si aggiungono infatti le iniziative criminali di un organo paramilitare dedito a minacce, aggressioni e spedizioni punitive contro esponenti e militanti del movimento di solidarietà con il popolo palestinese attivo in seno alla Comunità Ebraica di Roma (CER), che gode di sostanziale impunità. Di seguito le aggressioni di cui solo negli ultimi due anni questo organismo si è reso responsabile.
25.04.2023: l’attivista italo-palestinese Karem Rohana viene aggredito da quattro persone al suo rientro in Italia dopo un pedinamento dall’aeroporto di Fiumicino fino a via Ostiense.
25.04.2024: in piazza Porta San Paolo i sionisti convergono in massa alla manifestazione per l’anniversario della Liberazione. Per due ore si fronteggiano con i manifestanti solidali con la Palestina contro cui lanciano petardi, bombe carta e sassi, con un servizio d’ordine dotato di armi da fuoco che vennero esibite a scopo intimidatorio contro i militanti ANPI che presidiavano la piazza.
- 07.05.2024: un commando di sionisti a volto coperto, in pieno pomeriggio, entra nell’università La Sapienza, vandalizza la targa che era stata dedicata a Sufiah Tayeh, fisico e rettore dell’università di Gaza, imbratta con scritte “Israel” e stelle di Davide il muro della facoltà di Fisica.
- 14.05.2024: un commando di sei persone aspetta sotto casa Gabriele Rubini (“Chef Rubio”), noto per le sue posizioni sulla Palestina, blocca il cancello e lo massacra con sassi e martellate.
- 20.02.2025: il liceo Manara di Roma viene vandalizzato da parte di una squadraccia sionista che ha sigillato il cancello con il silicone, affisso uno striscione e dipinto stelle di David sui muri. Sullo striscione affisso è scritto: “Fate gli antifascisti ma avete reso la scuola jude free”.
- 16.09.2025 (Via Giovanni Lanza, Esquilino - Roma): alla fine di un corteo in solidarietà con i palestinesi contro il genocidio sionista, un gruppo di almeno 10 persone armate di caschi e bastoni ha aggredito alcuni attivisti che rientravano a casa. Tre manifestanti sono rimasti feriti (di cui uno ricoverato in ospedale con lesioni alla testa e al viso).
- 02.10.2025: un gruppo di picchiatori capeggiati da Riccardo Pacifici, storico esponente della CER e suo presidente per vari mandati, aggredisce alcuni studenti e un docente al liceo Caravillani (quartiere Monteverde). Il liceo si trova attaccato al Tempio ebraico, dal quale lo divide solo un cortile.
La sera di questa stessa giornata Andrea - medico di Sanitari per Gaza, attivista del Circolo ANPI Trullo-Magliana e militante del Partito della Rifondazione Comunista - è aggredito da un’altra squadraccia che gli ha procurato ferite sul viso tali da necessitare di un breve ricovero ospedaliero. Con altri medici e operatori sanitari Andrea aveva partecipato ad una iniziativa di solidarietà con il popolo palestinese all’ospedale Spallanzani e tornava a casa con la bandiera della Palestina.
- 04.10.2025 (Via dello Statuto, Esquilino - Roma): dopo il grande corteo nazionale (un milione di persone circa), un gruppo di circa 30 persone armate di caschi, bastoni e sbarre ha fatto irruzione in un bar dove si trovavano manifestanti pro-Palestina (identificabili come tali perché portavano bandiere palestinesi e kefiyeh). L’aggressione ha provocato ferite ad alcuni manifestanti e danni materiali al locale.
- 25.04.2026: Eitan Bondi, membro della Comunità Ebraica di Roma, ferisce con colpi da pistola soft air Nicola Fasciano e Rossana Gabrieli, due membri dell’ANPI romana nei pressi del Parco Schuster, vicino alla Basilica di San Paolo.
A ciò si aggiungono le ripetute devastazioni al portone di ingresso del CSOA La Strada di Roma, le scritte murali e la vandalizzazione degli ingressi delle sedi degli organismi politici solidali con il popolo palestinese, lettere e messaggi minatori ad alcuni tra i militanti più in vista nel sostegno alla causa palestinese, la manomissione della serratura della Cantina Garbatella.
L’impunità di cui gode l’organizzazione paramilitare sionista affiliata alla CER non è casuale né il risultato di disattenzione delle Forze dell’Ordine, ma è la conseguenza dell’extra-territorialità di cui gode la CER nel nostro paese, al pari delle agenzie militari degli imperialisti USA-NATO. È il frutto del ruolo che l’Italia ha storicamente avuto nel sostegno alla nascita e sviluppo dello Stato sionista d’Israele, che affonda le sue radici nelle operazioni clandestine dei sionisti in Italia tra il 1945 e il 1949.
Finché verrà garantita impunità e agibilità politica agli agenti sionisti in Italia, i promotori del genocidio in corso in Palestina continueranno nella loro opera criminale. Compito dei sinceri democratici, dei comunisti, degli individui di buona volontà e di tutti coloro che solidarizzano con il popolo palestinese, è quello di denunciare gli agenti sionisti in Italia, da quelli più noti a coloro che agiscono nell’ombra coperti dall’anonimato.
Facciamo appello
- ad ogni giornalista che ha a cuore il proprio lavoro e non vuole essere asservito al sistema mediatico e di censura fedele ai sionisti,
- ad ogni esponente della società civile che vuole tener fede ai principi progressisti della Costituzione del 1948,
- ad ogni agente delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate disgustato dalla prostituzione delle autorità e istituzioni italiane agli interessi sionisti, che può fare indagini o avere accesso a informazioni riservate che i vertici militari e di polizia non rendono pubbliche,
- a collaborare con il (n)PCI nella denuncia nominativa degli agenti sionisti in Italia e di eventuali altre aggressioni e attività criminali da essi promossi, inviandoci segnalazioni attraverso il modulo di contatto anonimo presente sul nostro sito. Questo modulo è sicuro, garantisce la criptazione delle comunicazioni e l’anonimato di chi scrive ed è ancora più sicuro se utilizzato attraverso Tor Browser.
È possibile interrompere la complicità del nostro paese con il genocidio in corso in Palestina e con i promotori della Terza guerra mondiale: non dipende da Meloni e soci né dalle istituzioni dell’UE, scendiletto di Trump e Netanyahu, ma dipende da noi. Rendiamo pubblici i nomi e i volti degli agenti sionisti attivi nel paese e del loro codazzo di collaboratori: nessuna pace e nessuna impunità per chi ha le mani sporche di sangue del popolo palestinese!