(nuovo)PCI

Comunicato CC 21/2025 - 23 ottobre 2025

Ai promotori e ai partecipanti dell’assemblea indetta da Potere al Popolo (25 ottobre, h. 10 cinema Aquila – Roma)

Quale blocco politico e sociale per “cambiare tutto”?

Allargare l’alleanza di forze che è scesa in piazza diverse volte in questi due anni, un’alleanza che il 22 settembre, il 3 e il 4 ottobre scorsi ha mobilitato milioni di persone con la parola d’ordine “bloccare tutto” contro il genocidio perpetrato dai sionisti a Gaza e farla diventare un blocco politico e sociale è il tema centrale dell’assemblea indetta da Potere al Popolo (PaP) per il 25 ottobre.

Comunicato CC 20/2025 - 16 ottobre 2025

La lotta continua!

La solidarietà con il popolo palestinese è un aspetto della lotta più generale per porre fine alla Terza guerra mondiale in cui il governo Meloni, i suoi padrini e la loro Comunità Internazionale infognano il nostro paese, alla corsa al riarmo e all’economia di guerra

Comunicato CC 19/2025 - 28 settembre 2025

Lo sciopero del 22 settembre ha impresso uno slancio nuovo e superiore a tutto il movimento delle masse popolari: ha dato il via a un moto di insubordinazione contro il governo Meloni e i suoi padrini!

Adesso bisogna dargli continuità sul terreno della mobilitazione, rafforzarlo in termini di organizzazione e di coordinamento, coalizzarlo intorno a un obiettivo che ne realizza le aspirazioni!

Comunicato CC 18/2025 - 12 settembre 2025

“Se attaccano la Flotilla blocchiamo tutto”

Organizzare in ogni azienda lo sciopero generale del 22 settembre in sostegno alla Global Sumud Flotilla, contro il genocidio in Palestina, l’economia di guerra e il governo Meloni complice dei sionisti

Moltiplicare gli organismi di lavoratori nei porti, aeroporti, stazioni e nelle altre aziende

Trasformare la solidarietà con il popolo palestinese e l’indignazione per i crimini sionisti in ribellione, organizzazione e lotta per cacciare il governo Meloni

Comunicato CC 17/2025 - 8 agosto 2025

6 e 9 agosto 80° anniversario del bombardamento atomico su Hiroshima e Nagasaki per mano degli imperialisti USA

Mobilitazioni contro la guerra

Il 2 agosto manifestazione NO MUOS a Niscemi (CL) e assemblea “Fuori l’Italia dalla NATO” alla Festa nazionale della Riscossa Popolare del P.CARC a Pisa, il 6 agosto presidio davanti alla Curti di Castel Bolognese (RA) - azienda che ha accordi di fornitura per la Leonardo, il 7 e 8 agosto mobilitazioni contro il transito di armi organizzate da CALP e USB e da FILT CGIL al porto di Genova, dal 27 al 31 agosto campeggio di Potere al Popolo a Licinella-Torre di Paestum (SA)… continuano anche nel mese di agosto le mille iniziative di base contro il genocidio perpetrato dai sionisti a Gaza, contro la guerra, la corsa al riarmo e l’economia di guerra.
Per il mese di settembre, di ottobre e anche di novembre sono già in programma numerose iniziative locali e nazionali

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Comunicato CC 16/2025 - 30 luglio 2025

Marco Carrai è un criminale di guerra!

“Non aspettarsi giustizia, ma essere giustizia”

Stampare e diffondere su ampia scala la locandina contro il criminale di guerra Marco Carrai

Stampare e diffondere su ampia scala la locandina contro il criminale di guerra Marco Carrai

Comunicato CC 15/2025 - 23 giugno 2025

Non un uomo, non un soldo, non un’arma, non un lembo di terra per la guerra degli imperialisti USA-NATO e sionisti!

Partecipare e promuovere la più ampia partecipazione alle mobilitazioni contro la guerra USA-NATO e sionista in Medio Oriente

Con i bombardamenti effettuati nella notte tra il 21 e il 22 giugno, il governo USA è entrato direttamente in guerra contro la Repubblica Islamica dell’Iran a supporto dei sionisti d’Israele, del genocidio e della pulizia etnica che essi stanno perpetrando a Gaza e Cisgiordania, delle aggressioni che conducono in Libano, Yemen, Siria, Iraq. È un ulteriore passo dell’allargamento della Terza guerra mondiale: i gruppi imperialisti USA, con l’instabile sistema politico del loro complesso militare-industriale-finanziario, ne sono il centro promotore in combinazione con lo Stato sionista di Israele, strettamente legato al complesso militare e finanziario USA nel ruolo di agente in alcuni casi e di dirigente in altri e promotore di imprese di infiltrazione e disgregazione degli Stati che resistono alle scorrerie dei gruppi e degli Stati imperialisti della Comunità Internazionale e di quelli che ostacolano la colonizzazione sionista del Medio Oriente.
A essi il governo Meloni, come e più dei governi delle Larghe Intese che lo hanno preceduto, è sottomesso: dall’Ucraina al Medio Oriente, Meloni e la sua cricca di servi ha sistematicamente fatto e sta facendo la parte che la NATO e il governo USA gli hanno chiesto, anche a costo di aggravare le condizioni delle masse popolari del nostro paese ed esporlo alle ritorsioni dei paesi colpiti dalle aggressioni USA e sioniste.

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Comunicato CC 14/2025 - 16 giugno 2025

Fare del 20 e 21 giugno due giornate di mobilitazione ampia e unitaria contro il governo della guerra, dell’economia di guerra e della repressione!

Il prossimo 20 giugno USB, CUB e SGB hanno proclamato uno sciopero generale nazionale “contro la guerra e l’aumento delle spese militari a scapito della sanità, della scuola e dell’intero welfare, contro il genocidio del popolo palestinese perpetrato dallo Stato d’Israele con la complicità attiva del governo italiano e dell’Unione Europea” con presidi e cortei davanti alla Leonardo di Firenze e di Torino, al varco San Benigno del porto di Genova, sotto la prefettura a La Spezia, sotto l’Assessorato alla Sanità di Pescara e in tante altre città

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Comunicato CC 13/2025 - 31 maggio 2025

Ai sindacati delle Forze Armate e delle Forze dell’Ordine

Il governo Meloni e le altre autorità utilizzeranno il 2 giugno per trascinare ulteriormente il nostro paese nella Terza guerra mondiale, giustificare la sottomissione del nostro paese a USA, sionisti e UE, sostenere il genocidio in corso a Gaza

Seguite l’esempio di OSA Polizia: il 2 giugno, disertate le celebrazioni istituzionali per la Festa della Repubblica!

Il nostro paese è in guerra. È in guerra a sostegno dell’Ucraina agli ordini dei gruppi imperialisti USA-NATO, sionisti e UE che all’Ucraina destinano armi e risorse per alimentare la guerra contro la Federazione Russa. È in guerra a fianco dello Stato sionista di Israele, che dal 1948 occupa la Palestina e porta avanti la pulizia etnica contro i palestinesi arabi e di altre nazionalità. È in guerra anche contro le masse popolari del nostro paese: aumentano i morti e infortuni sul lavoro, la dismissione della sanità pubblica, la militarizzazione della società, la devastazione ambientale e in generale gli effetti della crisi generale del capitalismo

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Comunicato CC 12/2025 - 29 maggio 2025

Opporsi alla conversione in legge del Decreto Sicurezza e organizzarsi per violarlo se diventa legge

Combinare azioni legali e illegali fino a rendere ingovernabile il paese a Meloni & C. e ai suoi padrini

È legittimo tutto ciò che serve agli interessi delle masse popolari, anche se è vietato dalle leggi borghesi

La repressione dilaga nel nostro paese e nel resto dei paesi imperialisti, man mano che procedono la crisi generale del capitalismo, l’eliminazione delle conquiste, la Terza guerra mondiale a pezzi, l’aggressione contro i paesi e i popoli oppressi che non accettano docilmente di essere saccheggiati e, quindi, man mano si sviluppa la resistenza delle masse popolari. L’“ordine sociale” della borghesia imperialista è sempre più un ordine di guerra, di miseria, di distruzione dell’ambiente. Per imporlo e conservarlo la classe dominante deve indurre le masse popolari a rassegnarsi ad esso, quindi le sue autorità devono reprimere i ribelli e gli organismi che promuovono la resistenza popolare o indurli comunque a indietreggiare e cercare vie di fuga e scorciatoie: illudersi che un eventuale governo del polo PD correggerà la stretta repressiva contenuta nel DL Sicurezza degli sceriffi Piantedosi, Nordio, Crosetto oppure affidarsi alla benevolenza di questo o quell’esponente della classe dominante oppure ancora moderare i propri obiettivi in campo politico in nome del “non ci sono le condizioni per dispiegare la mobilitazione rivoluzionaria delle masse popolari”.

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Comunicato CC 11/2025 - 20 maggio 2025

Ai promotori e ai partecipanti all’assemblea del 24 maggio in preparazione della mobilitazione nazionale del 21 giugno “Contro guerra e riarmo, sì al disarmo” indetta da Potere al Popolo

Fare del 21 giugno una giornata di mobilitazione ampia e unitaria contro il governo della guerra, dell’economia di guerra e della corsa al riarmo!

Darsi i mezzi della propria politica, valorizzare gli appigli che il corso delle cose offre e sfruttare le contraddizioni del campo nemico

Il prossimo 21 giugno sono state indette due manifestazioni nazionali a Roma: la prima convocata da Potere al Popolo e altri organismi, la seconda convocata da Ferma il Riarmo (Sbilanciamoci, Rete Italiana Pace e Disarmo, Fondazione Perugia Assisi, Greenpeace Italia), Arci, Attac Italia, Transform Italia e altri promotori italiani della campagna “Stop Rearm Europe” sulla base dell’appello lanciato da vari organismi europei. Nel nostro e in altri paesi europei le mobilitazioni contro la guerra e la corsa al riarmo si svolgono in contemporanea con quelle dell’Aja contro il vertice NATO del 24-26 giugno.
“È fondamentale in questo momento coinvolgere più realtà, organizzazioni, intellettuali e membri della società civile disponibili a costruire un fronte ampio e indipendente contro le politiche belliciste, il riarmo, la NATO e il genocidio in Palestina e per riconvertire gli investimenti in armi in spese sociali. La lotta contro il riarmo e la guerra non può essere merce di scambio elettorale” ha scritto il 09.05.2025 la redazione di Contropiano, giornale online di Rete dei Comunisti, in un articolo che lancia l’assemblea del 24 maggio al Nuovo Cinema Aquila di Roma (h. 10.00, via l'Aquila 66/74) per preparare la manifestazione del 21 giugno.

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Comunicato CC 10/2025 - 15 maggio 2025

Usare la campagna referendaria per rafforzare il nostro campo e indebolire quello nemico

Due buoni motivi per cinque SÌ

Darsi i mezzi della propria politica, valorizzare gli appigli che il corso delle cose offre e sfruttare le contraddizioni del campo nemico

Il raggiungimento del quorum e la vittoria dei SÌ rafforzerebbero tutto il movimento di lotta contro il governo Meloni e indebolirebbero il campo nemico: sono due buoni motivi per impegnarsi nella campagna referendaria.
Raggiungere il quorum è possibile. L’abrogazione delle parti del Jobs act che hanno sostituito il risarcimento economico all’obbligo di reintegra in caso di licenziamento illegittimo e messo un tetto di sei mensilità di risarcimento in caso di licenziamento illegittimo nelle aziende con meno di 15 dipendenti, la limitazione dell’uso dei contratti a termine, la responsabilità dell’azienda committente in caso di infortunio dei lavoratori dipendenti da un’azienda che lavora in appalto e la riduzione da 10 a 5 anni del tempo necessario agli stranieri residenti in Italia per chiedere la cittadinanza italiana sono nell’interesse dei lavoratori e del resto delle masse popolari

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Comunicato CC 09/2025 - 9 maggio 2025
80° anniversario della vittoria dell’Armata Rossa sovietica e dei Partigiani di tutta Europa contro il nazifascismo

Viva l’80° anniversario della vittoria della Grande Guerra Patriottica!

La vittoria della Grande Guerra Patriottica condotta dall’Armata Rossa e dai popoli sovietici contro l’esercito della Germania nazista, sancita dalla resa firmata a Berlino il 9 maggio 1945, pose fine alla Seconda guerra mondiale (2GM), combinazione della terza aggressione delle potenze imperialiste contro il primo paese socialista e dello scontro tra gruppi e Stati imperialisti.
Nel 1917, nel contesto della Prima guerra mondiale (1GM), in gran parte dell’Impero Russo si costituì il primo paese socialista. I comunisti russi presero il potere statale convinti che anche gli altri partiti della Seconda Internazionale avrebbero fatto lo stesso almeno in Europa, ma ciò non avvenne. Nonostante questo, guidati da Lenin e da Stalin i comunisti russi schiacciarono la borghesia russa

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Comunicato CC 08/2025 - 30 aprile 2025
50° anniversario della vittoria del Fronte di Liberazione Nazionale del Vietnam contro l’aggressione e l’occupazione militare degli imperialisti USA

Usare gli insegnamenti del 25 Aprile, delle altre mobilitazioni e della partecipazione popolare ai funerali di Bergoglio per sviluppare ed elevare di livello la lotta contro il governo Meloni

Le manifestazioni del 25 Aprile a Roma, Milano, Torino, Trieste, Bergamo e nelle principali città del paese hanno fatto saltare il tentativo di usare le celebrazioni dell’80° anniversario della Liberazione come passerelle dei sionisti, dei guerrafondai sostenitori della NATO, del governo fantoccio filonazista di Zelensky, dei piani di riarmo dell’UE e dei loro complici e compari.
“Non è perché le cose sono difficili che non osiamo farle, è perché non osiamo farle che sono difficili”. Questa è la lezione principale

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Comunicato CC 07/2025 - 18 aprile 2025

Alle tifoserie organizzate che hanno aderito alla campagna “Show Israel the red card” e a tutte quelle solidali con la causa palestinese

Fuori i sionisti dalle piazze del 25 Aprile!

Cacciare i sionisti dagli stadi e dalle commemorazioni dell’80° anniversario della vittoria della Resistenza contro il nazifascismo!

Chiediamo ai tifosi di calcio di tutto il mondo, che valorizzano la vita, l'umanità, la dignità, la libertà, la pace e la giustizia, di essere coraggiosi e di usare la loro voce per opporsi ai crimini di Israele e schierarsi con la Palestina. [...] È tempo che UEFA e FIFA pratichino i valori che predicano: uguaglianza, rispetto e diritti umani”.

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Comunicato CC 06/2025 - 18 marzo 2025

Due piani per Stellantis, la produzione di veicoli e componenti e il futuro del paese

Dopo le vaghe promesse contenute nel “piano Italia” illustrato il 17 dicembre dal responsabile Stellantis per l’Europa Jean-Philippe Imparato, si diradano le nebbie sul futuro della produzione di veicoli e componenti se resta in mano agli Agnelli-Elkann e al governo Meloni.

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Comunicato CC 05/2025 - 14 marzo 2025

142° anniversario della morte di K. Marx, fondatore insieme a F. Engels del movimento comunista cosciente e organizzato

Foglio di via al governo Meloni

Dare uno sbocco politico unitario alle mille manifestazioni di protesta, lotta e ribellione che crescono in ogni settore delle masse popolari contro il corso delle cose imposto dalla borghesia!

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Comunicato CC 04/2025 - 15 febbraio 2025

Il compagno Giuseppe Maj ha lasciato la clandestinità per decisione del Comitato Centrale del (n)PCI

Ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi,
altri che lottano un anno e sono più bravi,
ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi,
però ci sono quelli che lottano tutta la vita: essi sono gli indispensabili

(B. Brecht - Vita di Galileo)

 

A causa di gravi problemi di salute e dell'età molto avanzata il compagno Giuseppe Maj, fondatore, promotore e dirigente della Carovana del (n)PCI, con l'accordo del Comitato Centrale si è dimesso dal (n)PCI e ha lasciato la clandestinità in cui dal 1999 ha svolto il suo lavoro per la rinascita del Movimento Comunista Cosciente e Organizzato (MCCO) italiano e contribuito in questo modo all'avanzamento del movimento comunista nel mondo.

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Comunicato CC 03/2025 - 27 gennaio 2025
Anniversario della liberazione di Auschwitz da parte dell’Armata Rossa

Aggiornare la memoria contro i sionisti eredi dei nazisti
La tregua nella Striscia di Gaza è una vittoria politica della Resistenza palestinese e una sconfitta per i sionisti!

La tregua è iniziata il 19 gennaio senza che i sionisti d’Israele abbiano raggiunto gli obiettivi che hanno perseguito con 15 mesi di bombardamenti quotidiani, l’assedio e la distruzione della Striscia di Gaza, le decine di migliaia di morti e feriti.

Non sono riusciti a eliminare Hamas e le altre organizzazioni della Resistenza palestinese. Nonostante le gravi perdite, tra cui l’assassinio di Yahya Sinwar, esse non hanno vacillato,

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Comunicato CC 02/2025 - 24 gennaio 2025

Due assemblee per la ricostruzione del partito comunista e quattro domande

Il 21 gennaio i comunisti di tutto il mondo hanno ricordato la morte di Lenin e quelli italiani hanno anche celebrato l’anniversario della fondazione del primo PCI. A pochi giorni di distanza, il 25 gennaio, si svolgono due assemblee per la ricostruzione del partito comunista nel nostro paese, un partito che, nelle dichiarazioni dei loro promotori, si riaggancia all’esperienza della Rivoluzione d’Ottobre di cui Lenin è stato il dirigente e a quella del primo PCI.
A Roma si tiene l’assemblea nazionale del coordinamento Prospettiva Unitaria, composto dal Movimento per la Rinascita Comunista, Resistenza Popolare, Patria Socialista e Costituente Comunista, con l’obiettivo dichiarato di inaugurare “il cantiere della costruzione del Partito Comunista in Italia”.
A Bologna il Fronte Comunista, il Fronte della Gioventù Comunista, l’Unione di Lotta per il Partito Comunista e il Laboratorio Politico Antonio Gramsci di Brescia tengono l’assemblea nazionale

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Comunicato CC 01/2025 - 11 gennaio 2025

Il “piano Italia” di Stellantis: non c’è l’arrosto ed è poco anche il fumo

Nella conferenza stampa del 9 gennaio Giorgia Meloni si è dichiarata “soddisfatta dell’intesa raggiunta” riferendosi al “piano Italia” illustrato il 17 dicembre dal responsabile Stellantis per l’Europa Jean-Philippe Imparato e salutato con enfasi dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso a braccetto con la FIM CISL. È l’ennesima pantomima che si ripete da 20 anni a questa parte: il manager di turno si prodiga in rassicurazioni sul mantenimento della produzione e dei livelli occupazionali in Italia, il governo di turno applaude, i media di regime incensano, una parte dei sindacati esulta e l’altra dice che vuole vedere i fatti. È successo con Sergio Marchionne (2004-2018), poi con Mike Manley (2018-2021) e dopo ancora con Carlos Tavares (2021-2024): cambiano i manager e i governi, ma il copione resta lo stesso. L’unica differenza è che con le loro promesse sulle sorti magnifiche e progressive delle fabbriche italiane Marchionne, Manley e Tavares avevano fatto “tanto fumo e niente arrosto”, questa volta invece è poco anche il fumo: Imparato si è limitato a vaghe promesse sulla centralità dell’Italia, su nuove produzioni e investimenti a partire dal 2026

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