Copertina
Le immagini e i testi della copertina
La Voce del (nuovo)PCI |
|
![]() |
SCARICA GLI ARTICOLI IN FORMATO
|
Le immagini e i testi della copertina
... Facciamo delle celebrazioni del secondo centenario della nascita di Marx l’occasione per propagandare che l’instaurazione del socialismo è l’unica alternativa reale al catastrofico corso delle cose che la borghesia imperialista impone al mondo! ...
... Marx mostra che il modo di produzione capitalista è cresciuto attraverso fasi successive, ognuna nata e sviluppatasi come sovrastruttura di quella che l’ha preceduta. Engels spiega la differenza tra il percorso storico di ogni attività umana e il suo percorso logico che astrae dagli accidenti che ne turbano, deviano momentaneamente, rallentano o accelerano il percorso reale. ...
... In questa celebre lettera Marx attacca Karl Heinzen (1809-1880), pubblicista radicale. Heinzen nel 1849 aveva preso parte per un breve periodo alla sollevazione del Baden-Palatinato. In seguito era emigrato in Svizzera, quindi in Inghilterra e infine negli Stati Uniti. Egli respingeva ciecamente e furiosamente la concezione che Marx ed Engels avevano proclamato anche all’inizio del Manifesto del partito comunista del 1848: “La storia di ogni società sinora esistita è storia di lotte tra classi”. ...
... Alcuni membri della Carovana e molti dei compagni della base rossa con cui abbiamo a che fare, siccome sono comunisti, pensano e dicono che il materialismo dialettico è una buona cosa perché è un “pezzo forte” della concezione comunista del mondo, ma in definitiva considerano il materialismo dialettico come una cosa che serve alle discussioni “tra compagni” (e la filosofia del marxismo in generale come un’astruseria). ...
... Dire che le 11 Tesi su Feuerbach “restarono inedite” (come dice ad esempio l’editore di Marxists Internet Archive sezione italiana [1] da cui ho tratto il testo che ho modificato per renderlo comprensibile ai nostri lettori) può generare equivoci. Esse sono appunti buttati giù in fretta da Marx (lo afferma Engels che in quei mesi lavorava gomito a gomito con lui) in un taccuino a Bruxelles nel marzo 1845 a proprio uso (per fissare idee che intendeva sviluppare) e non destinati alla pubblicazione, quindi un testo grezzo e oscuro per un lettore che non è “nella testa” di Marx. ...
... Il 4 marzo 2018 il governo della Repubblica Pontificia ha chiamato alle urne circa 46.5 milioni di elettori, quasi 400 mila in meno rispetto al 2013, a conferma che la popolazione italiana è in diminuzione (emigrazione di italiani verso l’estero crescente [i voti validi di italiani residenti all’estero sono aumentati] e natalità decrescente). Di questi elettori, circa 32.8 milioni hanno espresso un voto valido: astenuti e voti non validi (schede bianche e nulle) sono stati circa 13.7 milioni, circa 800 mila in più che nel 2013. ...
... Lo scopo di questo articolo è riproporre la concezione comunista e alcune tesi per lo più già esposte nel nostro Manifesto Programma e nella nostra letteratura, in particolare in articoli di La Voce, ma riproporle con l’attenzione a mettere in risalto il contrasto tra esse e 1. linee particolari e metodi ancora correnti anche tra noi e 2. concezioni, obiezioni, pregiudizi e luoghi comuni correnti sia nella cultura diffusa dalla sinistra borghese (cioè da quelli che proclamano, credono o comunque professano che è possibile porre fine all’attuale catastrofico corso delle cose senza instaurare il socialismo) sia nella cultura di gruppi e partiti che si proclamano comunisti (esemplare il Partito Comunista di Marco Rizzo) ma sono ancorati a concezioni che hanno già reso i partiti della prima Internazionale Comunista incapaci di instaurare il socialismo nei paesi imperialisti e impotenti di fronte ai grandi sconvolgimenti sociali in cui sono stati attivi nel secolo XX. ...
... Le elezioni del 4 marzo hanno dimostrato che il contesto in cui svolgiamo la nostra azione è in movimento e in fermento ed è favorevole a un nostro più deciso intervento per creare le condizioni per la costituzione del Governo di Blocco Popolare: un intervento che deve avere al centro il lavoro sulle organizzazioni operaie (OO) delle aziende capitaliste e sulle organizzazioni popolari (OP) delle aziende e delle istituzioni pubbliche (e in subordine sulle organizzazioni popolari territoriali e tematiche). ...
... Sono una compagna del P.CARC e vi scrivo perché da questa lotta noi del P.CARC stiamo capendo e imparando cose che certamente sono utili anche a voi: in particolare al lavoro dei Comitati di Partito per “promuovere la costituzione di organizzazioni operaie in ogni azienda capitalista e di organizzazioni popolari in ogni azienda pubblica, in ogni istituzione addetta a fornire servizi pubblici, in ogni zona d’abitazione”, come scrivete alla fine dei vostri comunicati. Il criterio è che la lotta non è solo di chi la conduce e l’appoggia, ma di tutti quelli che sono, a qualche titolo, mobilitati a cambiare il corso disastroso delle cose. ...
La lettera della compagna (candidata del P.CARC) illustra bene alcune delle idee che con gli articoli che cita, Alle origini del vecchio PCI e Noi comunisti italiani di nuovo tipo e il primo PCI (1921-1989), la redazione di VO vuole promuovere tra i propri lettori, che per lo più sono membri, collaboratori o simpatizzanti delle organizzazioni della Carovana del (n)PCI. Sono propedeutiche all’adesione al Partito. Un buon esempio anche di Note di Lettura. Per questo la pubblichiamo in questa rubrica ...
Reclutare è operazione indispensabile ma è un lavoro molto delicato e ogni CdP e ogni membro singolo deve imparare a svolgerlo con scienza e con arte. In ogni caso sarà un membro del Partito che, senza fino all’ultimo rivelare di esserlo, porta ad aderire con convinzione al Partito una persona della cui affidabilità è diventato sicuro, combinando la propria azione con quella del collettivo, tenendo conto di concezione del mondo, mentalità e personalità del “bersaglio” ...
Ho letto su La Voce 57 gli articoli riguardanti la propaganda murale. A me è stato particolarmente utile quello del compagno Graziano G. che spiega i due errori che lo stavano portando fuori strada nello sviluppo della sua attività. Sono errori in cui mi riconosco, perché anch’io faccio attività pubblica nella mia città (in un coordinamento antifascista) e perché sto lentamente uscendo da una fase simile a quella di cui parla il compagno. Dico “lentamente” perché ho ancora limiti di legalitarismo e soggettivismo soprattutto nel pianificare e condurre affissioni e scritte murali, attività che per me sono relativamente nuove: prima di entrare nel Partito infatti avevo fatto per lo più propaganda scritta (volantini e comunicati) e orale ...
Ho verificato che è abbastanza corrente (a causa di un certo legalitarismo e della faciloneria esistente anche tra i compagni del P.CARC, ma non solo) l’idea che sostanzialmente non c'è differenza tra affiggere adesivi e fare scritte murali, che l'una attività è pari all'altra. Invece non è così. La differenza più evidente è che le scritte murali richiedono una preparazione organizzativa superiore. Mentre l'affissione degli adesivi può essere fatta anche da un solo compagno, le scritte murali vanno necessariamente fatte in squadra e ciò implica un lavoro di selezione dei componenti della squadra da mobilitare ...
ell’ambito del percorso di candidatura mi sono cimentato, e mi sto cimentando, nella propaganda murale clandestina. Dopo aver analizzato il contesto in cui vivo e opero, ho deciso di fare propaganda murale nei pressi di una fabbrica metalmeccanica con un centinaio di dipendenti perché conosco alcuni degli operai: sono operai poco attivi e disorganizzati, ma al tempo stesso sono di sinistra e di fatto costituiscono un embrione di organizzazione operaia ...
Nell’avviare l’attività del CdP siamo partiti dalla prima delle attività del lavoro ordinario esterno indicate a pag. 35 di La Voce 55, l’analisi del contesto. Essa comprende “1. analisi della struttura economica (analisi di classe) e del movimento economico (partire dalle principali aziende capitaliste e aziende e istituzioni pubbliche), 2. analisi del sistema e del movimento politico (istituzioni, partiti, organizzazioni, personaggi), 3. analisi della società civile e dei suoi personaggi” ...
Il Partito deve avere occhi e orecchie dappertutto (inchiesta). Deve avere voce dove conviene che abbia voce e nei limiti in cui conviene che abbia voce. Nelle iniziative sul bicentenario della nascita di Marx, sul cinquantesimo del ’68 e simili, nelle altre assemblee e iniziative popolari di ogni tipo, in alcune senza dichiararsi porta sostanzialmente l’analisi, il bilancio e la linea del Partito sulla questione trattata facendoli sgorgare dall’esperienza e dalle conoscenze del pubblico, in altre fa vedere aspetti che altri non vedono ma che la concezione comunista del mondo permette a noi di vedere. ...
Quest’anno cade il 200° anniversario della nascita di Carlo Marx, il 5 maggio 1818 a Treviri, nella Germania occidentale vicino alla frontiera con la Francia e il Lussemburgo. La sua opera nel campo della teoria e per la nascita e lo sviluppo anche pratici del movimento comunista cosciente e organizzato, segna una svolta nella storia dell’umanità. Quando egli morì il 14 marzo 1883 a Londra, in tutti i paesi già capitalisti la parte più avanzata degli operai era organizzata in partiti e sindacati in gradi diversi ispirati alla nuova scienza che egli con Federico Engels aveva fondato ed elaborato, la scienza che ha reso finalmente gli uomini capaci di fare in modo consapevole la loro storia (che essi fino ad allora avevano fatto non solo non perseguendo un proprio obiettivo, ma senza neanche conoscere i risultati di quello che stavano facendo), finalmente capaci di creare il proprio futuro a condizione che seguano le leggi proprie della società che devono trasformare, come avviene in ogni altro campo in cui gli uomini agiscono guidati da una scienza.
(Estratto da Duecento anni dopo la nascita di Marx)