La Voce del (nuovo)PCI

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La Voce 83 del (nuovo)PCI (PDF)

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Il filo conduttore di questo numero

Questo numero di La Voce è diverso dal solito. Sono molto pochi gli articoli che riguardano la situazione politica italiana e internazionale e le linee particolari, le iniziative e le parole d’ordine per sviluppare la mobilitazione delle masse popolari contro il governo Meloni, allargare la loro organizzazione e orientare gli organismi operai e popolari a formare un proprio governo d’emergenza, cioè la tattica. Ampio spazio è dedicato agli aspetti generali del corso delle cose e alla natura del partito comunista che serve per instaurare il socialismo, a quello cioè che guida e orienta l’azione dei comunisti, compresa la tattica. È dedicato quindi alla rinascita del movimento comunista cosciente e organizzato, a elevarne il ruolo ...

Usare la campagna elettorale per rafforzare la lotta contro il governo Meloni fino a cacciarlo e sostituirlo con un governo di emergenza popolare


- Mao Tse-tung - Lotta parlamentare e “cretinismo parlamentare”

... oggi i vertici della Repubblica Pontificia hanno svuotato il Parlamento del poco potere che aveva (era comunque solo il teatrino della politica borghese) e lo hanno trasformato in una camera di registrazione dei decreti governativi, in un ufficio notarile, in un focolaio di corruzione e di malaffare, in una camera di compensazione e spartizione del bottino tra i servitori del regime, hanno reso impossibile un Parlamento in cui la volontà e le aspirazioni delle masse popolari siano in qualche misura rappresentate.


- Intervento del P.CARC all’assemblea nazionale di Agorà “dalle piazze al Parlamento”

Oggi ci incontriamo per discutere di un progetto politico, Agorà, nato con l’obiettivo di promuovere un processo: “dalle piazze al Parlamento”. Abbiamo aderito a questo percorso chiarendo fin da subito, con tutti i compagni e le compagne con cui ne abbiamo parlato, che il nostro impegno e il nostro contributo sono condizionati. Non tanto a questioni di schieramento, di orientamento, di punti che qualificano il programma; il nostro impegno e il nostro contributo sono condizionati al fatto che il progetto di cui stiamo discutendo oggi sia finalizzato a unire. E se non si riesce a unire come vorremmo farlo, che per lo meno l’unità sia perseguita sistematicamente. L’unità di chi? ...


Operazione Vannacci: orientamenti tra le Forze Armate e le Forze dell’Ordine

... l’affaire Vannacci è diventato uno dei temi centrali nel teatrino della politica e sui media di regime dopo il suo distacco dalla Lega di Salvini e la formazione di Futuro Nazionale, ma il suo caso preoccupa ed è discusso anche tra gli elementi avanzati delle masse popolari e nel movimento comunista cosciente e organizzato ...

Per la rinascita del movimento comunista cosciente e organizzato
Le condizioni, le forme e i risultati della lotta di classe

Dalla “cassetta degli attrezzi” del marxismo-leninismo-maoismo

- Siamo in una situazione rivoluzionaria

Lenin e le condizioni oggettive e soggettive della rivoluzione


- Da dove ha origine la situazione rivoluzionaria?

Marx, la diminuzione del saggio di profitto e la crisi per sovrapproduzione assoluta di capitale


- Qual è lo sbocco della situazione rivoluzionaria?

Marx e le forme antitetiche dell’unità sociale

Lenin sul capitalismo monopolistico di Stato

Mao Tse-tung sempre sul capitalismo monopolistico di Stato


- Movimento comunista e scienza comunista

Per la rinascita del movimento comunista cosciente e organizzato
Il partito comunista che serve

Per promuovere e dirigere la rivoluzione socialista il partito comunista deve essere clandestino

- Conquistare l’appoggio degli operai avanzati alla clandestinità del partito comunista


- La concezione militarista della clandestinità


- Partito comunista clandestino e storia del movimento comunista


Ancora sulla denuncia nominativa degli organismi e agenti sionisti operanti in Italia e i suoi effetti

... Con la loro reazione sdegnata, agenti sionisti, complici e media di regime hanno fatto anche conoscere su scala più ampia tra le masse popolari italiane il (nuovo)PCI e la sua Carovana, hanno fatto sapere che esiste il centro promotore di un sistema di potere alternativo a quello dei vertici della Repubblica Pontificia e da esso indipendente: piccolo, in fase embrionale, ma che ha ampie possibilità di sviluppo a differenza del sistema di potere della borghesia che è grosso ma in difficoltà gravi e crescenti ...

Consolidamento e rafforzamento del (nuovo) PCI

Fare della lotta contro la repressione uno strumento per rafforzare i Comitati di Partito clandestini, allargarli e crearne di nuovi

... La repressione della borghesia imperialista diventa sempre meno selettiva, colpisce a raggio sempre più vasto, nel tentativo di venire a capo della resistenza delle masse popolari contro la Terza guerra mondiale che i gruppi imperialisti USA, sionisti, UE e annessi - in combinazione e in concorrenza tra loro - stanno allargando, contro la devastazione ambientale e contro i mille altri effetti della seconda crisi generale del capitalismo. La lista dei bersagli della repressione borghese è lunga ...

Questo numero di La Voce è diverso dal solito. Sono molto pochi gli articoli che riguardano la situazione politica italiana e internazionale e le linee particolari, le iniziative e le parole d’ordine per sviluppare la mobilitazione delle masse popolari contro il governo Meloni, allargare la loro organizzazione e orientare gli organismi operai e popolari a formare un proprio governo d’emergenza, cioè la tattica. Ampio spazio è dedicato agli aspetti generali del corso delle cose e alla natura del partito comunista che serve per instaurare il socialismo, a quello cioè che guida e orienta l’azione dei comunisti, compresa la tattica. È dedicato quindi alla rinascita del movimento comunista cosciente e organizzato, a elevarne il ruolo. Perché un numero così proprio in un momento in cui il governo Meloni cerca di far fronte al suo disfacimento menando colpi a destra e a manca, inasprendo la repressione e facendo passare una legge elettorale truffa, la Lega di Salvini e Fratelli d’Italia gareggiano con Futuro Nazionale di Vannacci nel soffiare sul fuoco della mobilitazione reazionaria, il mondo è messo a ferro e fuoco dalla Terza guerra mondiale che i gruppi imperialisti USA, sionisti, UE e annessi - in combinazione e in concorrenza tra loro - stanno allargando e dalla crisi climatica? Perché la rinascita del movimento comunista cosciente e organizzato è il fattore determinante per trasformare il malcontento, l’indignazione e la ribellione delle masse popolari contro la Terza guerra mondiale, contro la devastazione ambientale e contro i mille altri effetti della seconda crisi generale del capitalismo in una guerra finalizzata a porre fine al dominio della borghesia imperialista, al suo modo di produzione e agli ordinamenti che su questo si basano e a instaurare il socialismo. Ma per trasformare le masse popolari in combattenti della rivoluzione socialista, i comunisti devono anzitutto trasformare se stessi in promotori della guerra con cui le masse popolari organizzate prenderanno il potere. Vuol dire sostanzialmente due cose. Avere un piano di guerra fondato non su suggestioni, pregiudizi o sull’aspirazione a tornare a un passato - quello del “capitalismo dal volto umano” - che non esiste più perché sono venute meno le condizioni che lo avevano prodotto, né sui fenomeni più immediati e visibili in un dato periodo, né su quello che passa il mercato della cultura correntemente diffusa dalle università, dai centri studi, dalle fondazioni, dalle case editrici, dalle riviste di prestigio, dai giornalisti ben pagati (cioè il sistema di manipolazione e intossicazione delle menti e dei cuori delle masse popolari). Ma su quella “comprensione più avanzata (più profonda) delle condizioni, delle forme e dei risultati della lotta di classe” che, come hanno indicato Marx ed Engels nel Manifesto del 1848, distingue i comunisti dagli altri rivoluzionari ed è la base perché i comunisti assolvano al loro compito di “spingere sempre in avanti la lotta di classe”. Essere organizzati in modo da poterlo attuare a ogni costo e fino in fondo, in modo da non dipendere dal nemico di classe da nessun punto di vista (ideologico, politico, organizzativo, economico) e in nessuna fase, perché solo così i comunisti possono essere la direzione della guerra che oppone le masse popolari alla borghesia imperialista.

Estratto dall'Avviso ai naviganti 171 del 27 luglio 2026

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