La Voce del (nuovo)PCI

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Saluti del Segretario Generale


28 giugno 2026

Saluto di Ivan, segretario generale del Comitato Centrale del (n)PCI, al dibattito “I lavoratori possono fermare la Terza Guerra Mondiale – Per un Governo che attui la Costituzione”, in occasione della Festa della Riscossa Popolare Sicilia del Partito dei CARC (Palermo, 27-28.2026)



Comitato di Partito del (nuovo)Partito comunista italiano


18 giugno 2026

● CdP Fratelli Cervi

Saluto del Comitato di Partito Fratelli Cervi alla Festa della Riscossa Popolare della Federazione Emilia Romagna del P.CARC, in occasione del seminario Riprendiamoci il futuro: insegnamenti dagli anni ‘70


18 giugno 2026

● CdP Aurora

Saluto del Comitato di Partito Aurora del (nuovo)PCI alla Festa della Riscossa Popolare della Federazione Toscana del Partito dei CARC (Firenze, 19-20-21 giugno 2026)

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Gli adesivi del (n)PCI

Comunicato numero 66 del Comitato Aurora del (nuovo)Partito comunista italiano

Lo Stato sionista di Israele perpetra il genocidio in Palestina!
La sua forza è data dal sostegno della classe dirigente dei paesi imperialista, Italia compresa!
Il padrone e affarista Marco Carrai è un tipico esemplare dei sionisti che mettono la Toscana e l’Italia al servizio dello Stato sionista d‘Israele!

Marco Carrai è un criminale di guerra e va cacciato via!

La mobilitazione popolare ha spinto fin sul ciglio della porta di uscita della Fondazione Meyer Marco Carrai… e i suoi servi non tardano a reagire
(... Leggi il testo completo del comunicato)

11 giugno 2026

Comunicato 09/2026 - 12 giugno 2026

Per vincere, un esercito deve anzitutto avere un comando deciso a vincere e capace di fare la guerra

Bilancio delle mobilitazioni di maggio e prospettive della lotta per cacciare il governo Meloni

Perché le grandi mobilitazioni dell’autunno 2025 a sostegno della Flotilla contro il genocidio perpetrato dai sionisti e in solidarietà con il popolo palestinese non si sono ripetute a maggio di quest’anno a sostegno della nuova missione della Flotilla?

Perché i NO al referendum di marzo contro la riforma della magistratura non si sono tradotti in voti per le liste anti Larghe Intese alle elezioni comunali di maggio e giugno nelle città dove erano presenti?

Tra i promotori delle mobilitazioni dell’autunno 2025 e delle liste anti Larghe Intese e tra quanti si dichiarano comunisti si scontrano due risposte a queste domande.

- Da una parte chi attribuisce la responsabilità alle masse popolari e rispolvera la tesi della “arretratezza”, della “passività”, della “indifferenza”, della “scarsa combattività” di esse, pur declinandola con sfumature diverse: “la Palestina è passata di moda”, “non c’è più l’aspetto emotivo che aveva riempito le piazze l’anno scorso”, “ai lavoratori interessano più questioni come salario, posto di lavoro, ecc.”, “la gente è spaventata dalle multe, dalle inchieste, dai fogli di via e dal resto dell’armamentario repressivo messo in campo dal governo Meloni contro gli attivisti pro Pal”, “le masse popolari non capiscono chi le rappresenta veramente”.

- Dall’altra chi, come noi del (n)PCI, individua la causa nella linea seguita dai centri promotori delle grandi mobilitazioni popolari dell’autunno 2025 e del NO al referendum di marzo 2026, a partire dal sindacalismo di base e dalla sinistra della CGIL, dall’area di USB/Rete dei Comunisti/Potere al Popolo che, rilanciando la parola d’ordine di “bloccare tutto” lanciata dal CALP di Genova, aveva avuto un ruolo importante nelle mobilitazioni dell’autunno scorso: una linea non all’altezza degli obiettivi che proprio i risultati delle mobilitazioni dell’autunno 2025, della vittoria del NO al referendum e anche delle mobilitazioni per il 25 Aprile rendevano possibili e necessari, ponevano all’ordine del giorno. Questa seconda risposta è illustrata in modo chiaro e argomentato dal Partito dei CARC, nostro partito fratello, negli articoli Rivoluzionari, non apprendisti stregoni e Imparare a pensare come chi si vuole liberare pubblicati sul numero di giugno del suo mensile Resistenza: ad essi quindi rimandiamo.

A quanto scrive il P.CARC, aggiungiamo tre cose ...

Avviso ai naviganti 170 - 23 maggio 2026

Contro le torture agli attivisti della Global Sumud Flotilla, il genocidio in Palestina, lo Stato sionista di Israele

Contribuire alla denuncia nominativa di individui e organismi pubblici e occulti dell’Entità sionista operanti in Italia!

Dare un nome e un volto ai picchiatori della struttura paramilitare interna alla Comunità Ebraica di Roma!

La richiesta del governo Meloni di sanzioni UE contro il criminale nazisionista Ben-Gvir per le torture inflitte agli attivisti della Global Sumud Flotilla sequestrati in acque internazionali è una foglia di fico! Sono ben altre le misure che occorrono: le violenze contro gli attivisti delle Flotille sono un “effetto collaterale” del genocidio, della pulizia etnica e dell’apartheid che i sionisti praticano sistematicamente contro il popolo palestinese da quando hanno occupato la Palestina! Sono le misure contro lo Stato sionista e a sostegno della Resistenza palestinese che il Governo di Blocco Popolare adotterà una volta che le masse popolari organizzate lo avranno costituito, sono le misure con cui metteremo fine al sostegno e alla complicità di cui lo Stato sionista di Israele gode in Italia per il “lavoro sporco per conto di tutto l’Occidente” che svolge in Asia occidentale, in Africa e in altre parti del mondo ...

Comitato di Partito Babuskin - 21 maggio 2026

Saluto del Comitato Babuskin del (n)PCI alla Festa della Riscossa Popolare Campania 2026

... Il governo Meloni è sempre più spaccato e screditato agli occhi delle masse popolari. Il polo PD condivide nei fatti le politiche guerrafondaie e repressive del governo Meloni, di cui è stato promotore e precursore. È una crisi a cui la classe dominante cerca di fare fronte con l’intossicazione dell’opinione pubblica, la propaganda reazionaria, le manovre eversive e la rappresaglia poliziesca. Di queste manovre eversive fa parte anche la putrida inchiesta per cui la Digos di Napoli, su mandato del governo Meloni, il 21 aprile ha perquisito le case di alcuni compagni del P.CARC e di un giovane del collettivo ASC, a cui esprimiamo tutta la nostra solidarietà e complicità. Un’operazione che da un lato ha mostrato una grande risposta di solidarietà e sostegno da parte di tutto il movimento popolare verso il P.CARC ...

Comunicato CC 08/2026 - 24 aprile 2026

Il (nuovo)PCI confida che la repressione dei nemici delle masse popolari rafforzerà nei compagni del Partito dei CARC e di Autonomia Studentesca e Culturale la convinzione che la linea che seguono è giusta!

Che le numerose manifestazioni di solidarietà nei loro confronti li spingano ad attuarla con ancora più forza, slancio e creatività!

Fare della lotta contro la repressione uno strumento

- per avanzare nella rinascita del movimento comunista, elevando tra le forze che lo compongono la lotta contro elettoralismo, economicismo, militarismo e raccogliendo nuove forze,

- per estendere il coordinamento tra gli organismi operai e popolari, i partiti e le organizzazioni del movimento comunista, le forze anti Larghe Intese,

- per alzare di tono e di livello la mobilitazione contro il governo Meloni, i suoi padrini italiani e internazionali,

- per dare al malcontento, all’indignazione e alla ribellione popolare un obiettivo politico chiaro e d’attacco: cacciare il governo Meloni e sostituirlo con un governo d’emergenza delle masse popolari organizzate!


Dare il colpo di grazia al nemico che annaspa! Che le mobilitazioni del 25 Aprile e del 1° Maggio servano a rafforzare tra le organizzazioni del movimento comunista, gli organismi operai e popolari e le forze anti Larghe Intese la volontà di cacciare il governo Meloni e la fiducia che è possibile farlo!

Sovvertire l’ordine di guerra, repressione, miseria e devastazione ambientale dei vertici della Repubblica Pontificia e della loro Comunità Internazionale è la via per instaurare un ordine che sia realmente democratico per le masse popolari del nostro paese e del resto del mondo!

22.04.2026

Comunicato numero 65 del Comitato Aurora del (nuovo)Partito comunista italiano

Il Partito dei CARC è sotto attacco, il movimento in solidarietà con la Palestina è sotto attacco, i sindacati combattivi sono sotto attacco, chi si mobilita contro il governo Meloni è sotto attacco… vuol dire che il nemico ha paura, vuol dire che la mobilitazione popolare è un problema e il nemico ricorre al vecchio metodo: repressione, intossicazione e divisione!

Vuol dire che dobbiamo proseguire senza riserve nella lotta per cacciare subito il governo Meloni, il governo degli emuli dei fascisti del secolo scorso (dio, patria, famiglia e manganello), imporre un governo che attua realmente la Costituzione del 1948, avanzare nella rivoluzione socialista!

Vuole dire che dobbiamo andare fino in fondo anche nella lotta contro gli agenti sionisti infiltrati negli apparati dello Stato e che sono parte integrante del sistema di potere della Repubblica Pontificia: per esempio cacciare Marco Carrai dalla fondazione Meyer!

A pochi giorni dalla partenza della nuova Flotilla e dalle celebrazioni del 25 Aprile e del 1° Maggio, dobbiamo tornare a “bloccare tutto” per “cambiare tutto”!

Lista degli agenti dell’Entità sionista in Italia e dei loro collaboratori

aggiornata al 06.01.2026

Comitati di Partito

CdP Fratelli Cervi

LO SMANTELLAMENTO DELL’APPARATO PRODUTTIVO È UN ATTO DI GUERRA!

Complici e solidali con i compagni della FIOM Emilia Romagna per le denunce, con i lavoratori Fedex in lotta a Modena e nel resto del paese e con tutti i lavoratori colpiti da censura e repressione! Ogni azione che la classe operaia decide di mettere in campo per difendere o riaprire le fabbriche è assolutamente legittima, giusta, anche se non rispetta le leggi imposte dai governi delle Larghe Intese.

12 marzo 2026

CdP Aurora

Per uscire dalla Terza guerra mondiale serve un’alternativa: il progetto della fabbrica socialmente recuperata e integrata del Collettivo di Fabbrica GKN è lo spiraglio da supportare, rafforzare, estendere!

3 marzo 2026

CdP Aurora

Le denunce e le multe a Massa sono l’ennesimo atto di guerra del Governo Meloni e dei suoi servi locali!

Siamo in guerra. Rompere gli indugi, passare al contrattacco!
Passare al contrattacco vuol dire fare fronte comune contro il nemico comune!
Passare al contrattacco vuol dire combattere “tra noi” lo spirito di concorrenza e il settarismo!

6 febbraio 2026

CdP Antonio Gramsci

Passare al contrattacco per vincere!

Sabato 31 gennaio la Torino partigiana scenderà in strada sostenuta da un ampio movimento nazionale di solidarietà. Che sia una risposta combattiva e determinata al tentativo (... Leggi il testo completo del comunicato)

29 gennaio 2026

Approfondimenti

Leggi La Voce 82 del (nuovo)PCI

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